Simply Italian Great Wines
EUROPE TOUR
27 - 29 Aprile 2026
Stoccolma • Belgrado
Serbia
Il mercato del vino in Serbia mostra una dinamica positiva, trainata da una crescente domanda interna e da un progressivo miglioramento della qualità della produzione locale, con una produzione interna di circa 544.000 ettolitri su 20.000 ettari vitati e una tradizione che combina vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Chardonnay con varietà autoctone come il Prokupac.
Il consumo di vino è in aumento, soprattutto nel segmento di qualità, con una forte espansione del vino bianco e un ruolo centrale del canale Ho.Re.Ca e della grande distribuzione. In questo contesto, l’Italia si conferma tra i principali fornitori di vino per la Serbia, grazie alla reputazione del Made in Italy e alla varietà di offerta che spazia dai rossi toscani agli spumanti, con il Prosecco in testa.
Dal punto di vista normativo, la Serbia applica una quota preferenziale che consente l’importazione di 2,5 milioni di litri di vino dall’Unione Europea a dazio zero ogni anno per contenitori fino a due litri.
Le prospettive di crescita sono interessanti: il mercato serbo mostra un crescente interesse per vini premium e spumanti, e rappresenta un punto strategico per l’Italia nei Balcani, con un incremento medio annuo dell’export agroalimentare italiano del 10% dal 2010.
I canali più promettenti restano Ho.Re.Ca, la grande distribuzione e l’e-commerce, dove le campagne dedicate al Made in Italy stanno consolidando la presenza dei vini italiani.
Svezia
Il mercato del vino in Svezia è completamente basato sulle importazioni, poiché non esiste produzione locale. Storicamente il commercio degli alcolici era rigidamente controllato dallo Stato tramite un monopolio, ma dopo l’adesione all’UE nel 1995 è stata liberalizzata la produzione e l’importazione, mantenendo però il monopolio della vendita al dettaglio in mano a Systembolaget, che gestisce circa 500 punti vendita e copre l’85% del mercato.
L’elevata tassazione e le forti restrizioni su pubblicità, orari e limiti d’età rendono il settore complesso, ma non ne hanno bloccato la crescita.
Negli ultimi dieci anni i consumi di vino sono aumentati del 26%, raggiungendo circa 21 litri pro capite annui. Nel 2019 la Svezia ha importato 200 milioni di litri per un valore di 686 milioni di euro, con predominanza di vini rossi.
In valore, i principali fornitori sono Francia, Italia e Spagna, mentre in volume l’Italia risulta prima. Oltre al canale ufficiale, è rilevante anche il consumo tramite mercato nero, contrabbando e acquisti tax free, che insieme rappresentano oltre il 20% del mercato.
Il settore resta promettente, ma per accedervi servono licenze, adattamento alle richieste locali e confezionamenti particolari come i bag-in-box da 3 litri, molto diffusi tra i consumatori svedesi.
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